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Storia dell' Istituto


Storia dell’ Istituto

L’Istituto Giovanni Caselli è patrimonio di tutta la Regione; è un bene da valorizzare e rilanciare secondo l’antica tradizione della manifattura borbonica a cui attualmente fa riscontro una realtà produttiva con numerose aziende che producono porcellana anche per il mercato estero, dove il nome di Capodimonte è sinonimo di ceramica italiana di qualità, dall’alto potere trainante per tutta la produzione nazionale, contribuendo maggiormente al fenomeno del “Made in Italy”.

La scuola G. Caselli, istituita con D.P.R. 1910 del 03/09/1961, ha attivato i suoi corsi dal 1 ottobre 1961 ed è stata ubicata nell’antica struttura della “Real Fabbrica delle Porcellane di Capodimonte”, fondata dal re Carlo di Borbone (1743-1759), per rappresentare così un raro esempio del perdurare della destinazione d’uso di un edificio attraverso i secoli. L’assegnazione di una sede prestigiosa, tra le cui mura è nata una parte significativa dell’artigianato artistico di Napoli, fu voluta per sottolineare che il nuovo Istituto si andava ad inserire nel solco di una continuità storico-culturale evidenziandone i caratteri di specificità e unicità nel panorama formativo italiano. La scuola, infatti, non solo è nata come unico centro in Italia istituzionalmente preposto alla preparazione di personale qualificato e di tecnici specializzati nel settore della ceramica e della porcellana, ma è nata con una missione specifica: promuovere, studiare e tutelare la tradizione ceramica del territorio rilanciando, in particolare, la produzione della porcellana. Tale ruolo istituzionalmente riconosciuto ha consentito all’Istituto Caselli di partecipare alla definizione del “Disciplinare tecnico di produzione della ceramica artistica e tradizionale di Capodimonte” secondo la legge 188/90 e del relativo Thesaurus, e di essere componente del Comitato di Controllo dello stesso Disciplinare e della Commissione Tecnica per l’innovazione della Ceramica Artistica.

L’Istituto detiene il marchio di fabbrica e per questo le opere realizzate hanno diritto a fregiarsi del giglio borbonico. La scuola nei primi anni era articolata in tre sezioni specializzate della durata di un triennio ciascuna: quella dei foggiatori, dei verniciatori e fornaciai, dei decoratori della ceramica. Nel 1964 si aggiunse quella dei modellisti formatori e nel 1967 quella dei chimico-ceramisti, nel 1974 fu poi istituita la sezione degli operatori chimici. A questi corsi furono aggiunti 3 corsi biennali di postqualifica per conseguire la maturità di: Tecnico delle lavorazioni ceramiche, Chimico delle industrie ceramiche, Tecnico delle produzioni chimiche.

L’allora Ministro della Pubblica Istruzione, onorevole Bosco, affidò la funzione di Preside del nuovo istituto al prof. Giorgio Baitello, già Direttore dell’Istituto Statale d’Arte per la Porcellana di ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE “GIOVANNI CASELLI” Istituto Professionale Industria e Artigianato per la Ceramica e la Porcellana Istituto Tecnico indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie Liceo Artistico indirizzo Design Parco di Capodimonte – Napoli tel. 081 7413403 fax 081 7419144 www.istitutocaselli.it – e-mail - nais09400x@pec.istruzione.it Sesto Fiorentino e ceramista di grand’esperienza, mentre l’incarico di Commissario governativo, nell’attesa della costituzione dei regolari organi d’amministrazione, fu dato al Presidente del Banco di Napoli, prof. Epicarmo Corbino. Nei cinquanta anni d’attività della scuola si sono avvicendati diversi presidi nella direzione dell’istituto, ognuno dei quali, chi più, chi meno, ha contributo al superamento delle alterne difficoltà che la scuola ha affrontato E’ doveroso dunque menzionarli tutti: Giorgio Baitello, Arnaldo Rossi, Salvatore Marino, Giovanni Colucci, Gilda Cennamo, Vittorio Siciliano, Maria Rosaria Buonagurio, Antonietta Castigliano, Vincenzo Cicala, Salvatore Morretta, Marina Imperato, Carolina Tafuri.

Dagli anni ’90 ad oggi la scuola ha subito un radicale ridimensionamento delle qualifiche che sono state accorpate e ridotte a sole tre tipologie: Operatore delle lavorazioni ceramiche, Operatore delle industrie ceramiche e Operatore chimico-biologico, e dai rispettivi diplomi di Tecnico delle produzioni ceramiche e Tecnico chimico-biologico. A questi si sono affiancati, dal 1996 al 2000, due corsi di specializzazione post-diploma in “Tecnico della Conservazione e Restauro dei materiali ceramici” e “Tecnico delle procedure di studio, analisi, restauro e conservazione dei materiali ceramici”. L’Istituto Caselli, nel corso degli anni, ha svolto e svolge tuttora attività e programmi di collaborazione con le Università, le Soprintendenze ai Beni Storici e Artistici e ai Beni Archeologici di Napoli, il C.N.R. di Faenza, l’ENEA, il Centro Ceramico di Bologna, la Società Ceramica Italiana, l’ERSVA e altri soggetti pubblici e privati. Inoltre, la scuola ha sempre mantenuto rapporti preferenziali con le grandi realtà ceramiche europee con le quali ha stretto collaborazioni e scambi culturali, tra queste le più prestigiose manifatture storiche di Sèvres (Francia), Meissen (Dresda), Ginori (Sesto Fiorentino), e con le scuole di Vierzon (Limoges), della Moncloa (Madrid), di Budapest (Ungheria), di Faenza e Deruta.

Tra le maggiori iniziative si evidenziano: - 2 Progetti di ricerca finanziati dalla Regione Campania sulla ”Composizione e tecnologie di produzione dei reperti di porcellana di Capodimonte”, (anno 1989 e 2006), in collaborazione col Dipartimento d’Ingegneria dei Materiali dell’Università Federico II (Na), CNR di Faenza, Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici di Napoli, CSIC di Madrid; - Progettazione, realizzazione e messa in opera di un gran pannello in gres per la stazione Policlinico della Linea 1 della Metropolitana di Napoli (1992), commissionata dalla metropolitana milanese; - Istituzione dell’Azienda Caselli con attività di lavorazione per conto terzi, autorizzata dal Provveditorato agli studi di Napoli (1992). Sono state realizzate opere per il Papa, il presidente Ciampi, personaggi politici locali, per la Marina Militare, l’Automobil club, i gran caffè Gambrinus e Caflisch, ecc. - Adeguamento e riorganizzazione dei laboratori con progetto FESR di 530 milioni di lire (1999); - Realizzazione della Biblioteca Scolastica con progetto Ministeriale B1 di 120 milioni di lire (1999); - Costituzione della cooperativa di transizione scuola-lavoro degli allievi ed ex allievi “COCEART” (1997); - Attività di convegni, mostre e partecipazione a concorsi per studenti, ( alcuni tra i migliori allievi sono stati assunti a Sèvres, ed alla Richard Ginori); - Bando di concorso a premi “Giovanni Caselli” per studenti scuole medie e allievi interni (dal 1991 al 2000). L’Istituto attualmente partecipa a mostre e manifestazioni d’interesse ceramico sul territorio nazionale ed estero. Nell’Istituto ha sede una Mostra Mercato Permanente nella quale sono in esposizione e vendita i manufatti prodotti dagli allievi nel corso delle esercitazioni. Tale attività, oltre che fonte d’autofinanziamento, ha ampio valore promozionale e una valenza didattica, perché permette agli allievi di conoscere tutte le fasi di lavorazione necessarie alla produzione d’oggetti finiti.

Allo stato attuale la scuola ha predisposto i laboratori per i nuovi percorsi formativi che affiancheranno quelli già esistenti. Tra i nuovi percorsi attivati per l’a.s. 2011-2012, vi sono il Liceo Artistico per il Design e il Tecnico settore Tecnologico – Indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie.

Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Carolina Tafuri 


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